ANORESSIA E BULIMIA
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COSA PUO' FARE UN AMICO?

L'AMICO!

La testimonianza che trascrivo qui sotto parla di che cosa ha fatto un'amica per un'altra amica. Leggendo queste parole, si può capire benissimo come ognuno di noi possa fare tanto anche essendo "solamente" amico.

Ciao a tutti,
sono Monica. Sono stata anoressica e bulimica e ho vissuto una parte di questa malattia "condividendone" il dolore con la mia migliore amica.
Siamo amiche da anni e lei mi è stata accanto mentre ne uscivo (adesso infatti sto molto meglio).
Bè lei ha saputo della mia malattia appena ci siamo ritrovate, prima di ricominciare a frequentarci: infatti ho voluto essere sincera con lei. Però credo che la cosa non cambi poi molto: stare vicino a chi soffre come noi è dura comunque.Ciò che più la faceva star male era il non sapere cosa fare, come agire concretamente per farmi stare meglio. Si sentiva impotente. Così ha fatto l'unica cosa che gli era possibile: mi è stata accanto, mi ha amato come solo una vera amica sa fare.
Vedendo il suo affetto, la sua amicizia e la sua sofferenza ho deciso che avevo un motivo in più per stare bene, per uscire da questa malattia e un po' alla volta ho mosso i primi passi con lei vicino.
Questa è in breve la mia esperienza.
Un bacione,
Monica

Cosa fare:
1. Informati correttamente (Leggi libri e articoli, vai a delle conferenze, naviga in internet sui siti specifici, parlane con psicologi, medici, amici e parenti)
2. Lascia che sia lei a chiedere, lascia che impari a chiedere, non anticipare le sue richieste anche se sono palesi
3. Aiutala a capire che deve chiedere aiuto e iniziare un percorso terapeutico (se la consideri in pericolo di vita, richiedi un ricovero coatto, non lasciare che muoia)
4. Dovrai essere fermo e deciso nel non accettate i suoi "ce la faccio da sola, posso smettere quando voglio". Da anoressia e bulimia, da soli, non se ne esce mai!
4. Ricordati che, il suo problema non sta tanto nel peso, ma nella sua psiche; il sintomo è la manifestazione di un forte disagio interiore
5.
Dai spazio alla parola, al dialogo e all'ascolto
6. Dovrai essere gentile, ma distaccato
7. Stagli accanto
8. Amala nel senso più puro del termine
9. Ricordarle che

di anoressia e bulimia
si può guarire e si guarisce

 

Cosa non fare:
1. Non concentrare la tua attenzione sul cibo, sul corpo e sul peso. I disordini alimentari non sono una malattia dell'appetito, bensì una malattia dell'amore e della comunicazione
2. Non colpevolizzarla
3. Non sentirti in colpa
4. Lei digiuna? Si abbuffa e poi corre a chiudersi nel bagno? Tu continua il tuo pasto, non seguirla di corsa
5. Non subire in modo passivo le sue aggressioni, le sue scenate isteriche: se non accetta il tuo aiuto, non può nemmeno usarti come punching-ball sul quale sfogare la sua rabbia e le sue tensioni.