ANORESSIA, BULIMIA E BED
Un aiuto per gli amici
 

SPECIALE

QUASI PERFETTA
Uno spettacolo sull'anoressia

di  Valeria Cavalli
con  Giulia Bacchetta
musiche  Gipo Gurrado
scene e  luci  Claudio Intropido
consulenza scientifica dott.ssa  MARIA BARBUTO
regia  CLAUDIO INTROPIDO

Progetto speciale realizzato in collaborazione con ABA (Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia, l'obesità e disordini alimentari)

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TEATRO LEONARDO DA VINCI
dal 7 febbraio al 26 febbraio 2006

Le repliche del 9, 12, 16, 23  febbraio
saranno seguite da un dibattito di approfondimento condotto dalla dott.ssa M. Barbuto,
dal regista C. Intropido e dall’autrice V. Cavalli

In scena c'è solo un'attrice, Giulia Bacchetta, bravissima, coinvolta e coinvolgente. L'argomento è delicato: l'anoressia.
E poi Giulia diventa Alice, la protagonista del monologo e racconta di come è cominciato il suo disagio e delle figure che le gravitano intorno, impersonandole tutte ma senza mai perdere di vista Alice.

Il monologo dura un'ora ma è serrato, c'è movimento. Si parla di una malattia psichica che passa attraverso il corpo, quindi il corpo cambia. Il cambiamento si rende visibile attraverso i gesti di Giulia che simboleggia la volontà di scomparire mostrando una leggerezza che fa stare male. E gradualmente entriamo nel nuovo mondo di Alice, non solo nel suo dolore ma nella nuova persona che sta nascendo, nei suoi bisogni finalmente svelati, nel suo indicibile che finalmente viene espresso, nei suoi desideri. E tutti i pregiudizi che accompagnano questa malattia ("è vanità", "queste ragazze vogliono dimagrire per diventare tutte veline" "attirano l'attenzione") sono smentiti sulla scena.

La pièce racconta un dolore, una inadeguatezza di vivere che, in questo caso, si trasforma in anoressia, ma che può assumere il volto della depressione, dell’alcoolismo, della tossicodipendenza, di un  problema psichico. L’autrice è arrivata alla stesura del testo dopo un periodo di studio durato circa un anno e mezzo e svolto in collaborazione con ABA. Il punto di vista è che l’anoressia non è un disturbo dell’appetito: è una malattia, che nasce da una sofferenza interiore, da un dolore soffocato, dal desiderio di scomparire per sempre.

In scena Giulia Bacchetta racconta la storia di Alice, oramai allontanatasi dall’urgenza del problema, ma che come anoressica ha vissuto per molto tempo. La sua è una vicenda come tante in cui un disagio adolescenziale, apparentemente “nella norma”, si trasforma e si amplifica fino a sfociare in una grave patologia.  Intorno ad Alice, evocate dall’attrice stessa, ruotano alcune figure significative: una madre distratta e poco “accogliente”, un padre pressoché assente, un’amica, Irene, un amore mai corrisposto, Pietro, e Adele la custode del palazzo in cui vive che, grazie al suo calore spontaneo e umano, è l’unica in grado di dare ad Alice affetto e comprensione.

In questo “diario” fatto di flash-back, ricordi e immagini,  vediamo la sua personalità trasformarsi e i suoi pensieri diventare ossessione; ci addentriamo pian piano nel suo disagio che esordisce - come spesso avviene - in modo subdolo e silenzioso per poi farsi eclatante e disperato. Ed è nella verità delle parole che la protagonista pronuncia alla fine dello spettacolo che intuiamo una via di uscita: di anoressia si può guarire attraverso un percorso di cura. Alice avrà il coraggio di chiedere aiuto e così troverà la forza che  le permetterà di camminare da sola.

 

Il commento di Sabrina

Ho potuto assistere alla rappresentazione lo scorso anno per la prima volta e lo rivedrò con piacere e attenzione a febbraio perché “Quasi perfetta” è uno spettacolo veramente meritevole, molto forte in alcuni momenti, ma quanto mai necessario in un periodo in cui il numero delle donne e anche degli uomini che soffrono di disturbi alimentari cresce in maniera preoccupante.
“Quasi perfetta” rispettoso del dolore e della problematica connessa all'anoressia, ci porta l’attualità e la durezza del tema con l’efficacia che solo il teatro, con le sue possibilità evocative, può dare, ricordandoci l’importanza dell’ascolto e di uno sguardo attento e partecipe verso chi vorrebbe chiedere aiuto, ma non riesce a farlo.
La protagonista, grazie anche alla bravura dell’attrice Giulia Bacchetta, ci scuote e commuove poiché racconta un dolore, una inadeguatezza di vivere che, nel caso di Alice, si trasforma in anoressia.

“Quasi perfetta” vuole essere un momento di sensibilizzazione importante rivolto non solo ai ragazzi ma anche e soprattutto a coloro che li guidano (genitori, insegnanti, operatori culturali). 

 

Che cos'è l'ABA?

ABA è un'associazione fondata nel 1991 per rispondere alle innumerevoli richieste di aiuto pervenute in seguito alla pubblicazione del libro autobiografico “Tutto il pane del mondo”, con il quale Fabiola De Clerq, fondatrice di ABA, ha voluto testimoniare la possibilità di uscire dal disagio anoressico-bulimico.
L’apporto dato dall'ABA allo spettacolo, determinante soprattutto grazie alla consulenza sc
ientifica della dott.ssa Maria Barbuto (psicoterapeuta e responsabile ABA dell'Area Prevenzione), ha permesso agli artisti di accostarsi al tema in modo adeguato, evitando scivoloni retorici forse d’effetto ma poco rispettosi della sofferenza.

 

 I giornali scrivono ...

“Quasi perfetta, uno spettacolo sull’anoressia è un testo d’impegno civile scritto da Valeria Cavalli con il supporto scientifico di ABA, messo in scena con bel rigore da Claudio Intropido, interpretato con bravura e impegno da Giulia Bacchetta, uno spettacolo che racconta il disagio di vivere di Alice. Con sensibilità e spirito didattico il testo si addentra nel mondo della ragazzina… Alice sprofonda nella sua angoscia di vivere tra vomiti fino al sangue, depressioni ed euforie. Ma giunta allo stemo troverà la forza di chiedere aiuto e ricominciare perché di anoressia si può guarire.”

Magda Poli, Corriere della Sera - 29 giugno 2005

“In attesa che Milano riconosca finalmente i meriti di Quelli di Grock, la cooperativa nata trent’anni fa da una costola del piccolo teatro, nel rinnovamento della scena milanese, vi invito ad andare a vedere Quasi perfetta. Lo ha allestito, con rigoroso impegno, il regista del gruppo, Claudio Intropido, per l’interpretazione altrettanto convincente di Giulia Bacchetta. Il monologo… ha il merito di una schietta comunicativa e… attraverso una persuasiva ricerca delle cause interiori del male raggiunge le ricerche più avanzate di psichiatri e psicologi.”

  Ugo Ronfani, Il Giorno – 24 giugno 2005

 

La Compagnia Quelli di Grock dice ...

“Quasi perfetta” ha avuto grande successo ovunque, è stata ed è un’esperienza molto particolare per noi che facciamo teatro da tanti anni poiché non ci è mai capitato di ricevere tante parole, confidenze, e-mail, abbracci da perfetti sconosciuti che alla fine delle repliche sentono il bisogno di dimostrare il loro apprezzamento in modo ben diverso dall’applauso.  Molti, purtroppo, anche coloro che ci hanno portato la loro testimonianza di malati oppure ci hanno parlato di chi hanno perso:  amici, figli, compagni di scuola.
Ad un anno di distanza dal debutto, lo spettacolo è proprio dedicato a tutti loro".

 

TEATRO LEONARDO DA VINCI
via Ampére 1, angolo piazza Leonardo da Vinci (Politecnico) – Milano

 Orari spettacolo:
martedì, mercoledì, venerdì, sabato: 20.45
giovedì: ore 19.45 - domenica ore 16.00
tutti i lunedì riposo

 Prezzi spettacolo:
Intero => € 19
Ridotto (
riduzione giovani fino ai 25 anni,
Arci-Agis, Biblioteche e Cral)
=> € 12
Ridotto (
riduzione anziani oltre i 60 anni
e gruppi Scuola
) =>  € 9.50
Martedì posto unico € 11

 prenotazioni e informazioni:
 tel. 02.266.811.66, dalle ore 11.30 alle ore 20.00

 

Compagnia Teatrale Quelli di Grock
www.quellidigrock.it

ABA
www.bulimianoressia.it